Vediamo ora i danni che le microplastiche possono causare al nostro corpo

Come già detto la maggiore quantità di microplastiche penetra nel nostro organismo attraverso l’alimentazione passando per l’apparato gastrointestinale. Nell’intestino, esse inducono l’insorgenza di una disbiosi, con alterazione del microbiota intestinale, uno stato infiammatorio cronico e una maggiore permeabilità delle pareti intestinali

Come conseguenza le microplastiche vengono assorbite, penetrano nel sangue, circolano in tutto l’organismo e possono depositarsi negli organi. Si accumulano nel tessuto cerebrale, nel fegato, nell’intestino, nel sistema venoso, arterioso e linfatico, dove transitano.

Oggi si comincia a parlare di “Sindrome da Microplastiche”, associata ad aterosclerosi, disturbi cognitivi e comportamentali, problemi respiratori, allergie, cirrosi epatica, calcolosi renale e della colecisti, tendenza alla trombosi.

L’ingestione di microplastiche, contribuendo ad aumentare l’infiammazione cronica e lo stress ossidativo, oltre ai disturbi gastrointestinali può favorire problemi all’apparato riproduttivo, effetti cancerogeni, problemi neurologici (è dimostrato che compromettono l’integrità della barriera emato-encefalica) e cardiovascolari .

Le microplastiche sono state ritrovate nel sangue,nel fegato, nell’intestino, nelle pareti delle arterie e superano la barriera ematoencefalica.

La loro eliminazione non è facile: tendono ad accumularsi, oltre che a livello intestinale e circolatorio, anche nel tessuto cerebrale, che non è in grado di eliminarle, e nel fegato che non riesce a metabolizzarle.

Pare che le microplastiche non siano la causa diretta delle malattie ma le aggravino aumentando l’infiammazione cronica. E’ stata riscontrata la loro presenza nell’80% dei pazienti malati .

Possono essere eliminate gradualmente se si diminuisce il loro contenuto nel sangue, favorendo così il passaggio dai tessuti al sangue stesso.

Oggi è dunque impossibile evitare il contatto e l’assunzione di microplastiche: sono ovunque. Tuttavia possiamo cercare di ridurne l’assunzione

Per proteggerci, è necessario un intervento a livello mondiale per prevenire e gestire l’inquinamento da microplastiche. A livello personale, praticare una seria raccolta differenziata e un uso attento dei materiali plastici usati per l’alimentazione, delle pentole antiaderenti, degli indumenti sintetici. E’ importante anche prestare attenzione alla cosmesi. A livello individuale, si può favorire una corretta funzione della barriera intestinale, agevolare l’eliminazione delle microplastiche ingerite, contrastare l’infiammazione cronica indotta da queste sostanze e rafforzare la capacità di difesa dell’organismo.